Viene come numero due in fatto di “prestigio” ma è di certo l’agenzia più forte nella vendita di immagine tramite abbonamenti. Gli utenti acquistano un pacchetto mensile e possono scaricare liberamente un numero stabilito di immagini ogni giorno. Ed è questo sistema che fa vendere molto, per la felicità dei contributors.
Beh, felicità…. diciamo che il numero di vendite è compensato dalla cifra riconosciuta, intorno ai 25 centesimi di dollaro per i non esclusivisti. Quindi a conti fatti vendi di più ma guadagni di meno; strane equazioni delle vendite su microstock.
In ogni caso l’agenzia Shutterstock ha una grandissimo potenziale con un archivio praticamente infinito.
Il metodo per far parte di quest’altra realtà è molto simile a quella vista per Istockphoto, cioè bisogna inviare una serie di 10 immagini e si ha l’approvazione dell’account solo con almeno 7 immagini accettate. Al primo tentativo la mia richiesta è stata ovviamente rifiutata per aver avuto 4 immagini bocciate su 10. Ma al secondo tentativo tutto ok. C’è un limite minimo di dimensioni di 4 mega per ogni singolo file. Anche qui la qualità rimane alta e quindi le foto rifiutate possono essere molte. I tempi di revisione sono però molto più veloci. Il sito non è molto intuitivo; bisogna farci un po’ la mano. L’accesso richiede un inserimento numerico tramite codice Captcha.
Inoltre Shutterstock ha una sezione per l’upload di immagini editoriali molto utile per i fotografi di eventi sportivi, sociali e politici, cosa non prevista da Istockphoto.
Il sito è www.shutterstock.com.
Al momento è di sicuro l’investimento che meglio ha restituito.

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